Monday, 29 June 2015

Italy’s first Master’s Degree in Public History starts in September 2015

(See Italian version below)

The University of Modena and Reggio Emilia, Department of Language and Cultural Studies, launches Italy's first Master's degree in Public History, beginning with the 2015/2016 academic year. The master is a 2nd level Master's Degree in Public History.


UNIMORE Master in Public History


"History is us, no one is to feel excluded" (Francesco De Gregori).

foto Bertucelli
Prof.Lorenzo Bertucelli, Director of the Master








The news in itself is amazing, congrats and best wishes are in order. So is the urge  to enquire about the reasons for choosing small-town Italy for this somewhat belated arrival on the  international PH scene, and the pretty town of Modena over Rome, Milan or Naples - their imposing resources and academic facilities notwithstanding. "Let's not forget  Modena's past as state capital and the worldwide reputation for excellence it enjoys today : from legendary Ferrari cars to the Philosophy Festival, to name but a few," says Professor of Contemporary History Lorenzo Bertucelli, who with colleague Paolo Bertella Farnetti designed the Master's program. "Glocalization aside,” he continues “Modena built on a tradition of culture and creativity pervading every activity in its territory -right in the center of the Emilia region. Among our partners in the Master's  you will find some of the leading institutions in this process, such as the Historical Institute in Modena and the ISTORECO in Reggio Emilia, the Fondazione Fossoli, and the Istituto Cervi.
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Prof. Paolo Bertella Farnetti, Public History Master organizer

We're talking about a permanent legacy created by a territory that experienced the major events in history  –  notably WWII and its most defining  moments, both tragic and heroic. A strong regional identity has developed, based on deep historical roots, and it has been retained through many stages of telling. Hence its particular propensity for public discourse and the reproduction  of history as a shared narrative frame, closely interwoven with the associative fabric and, more generally, with its strong citizen participation in the public sphere and in the political process. In the decades between the end of the war and the 1980s, this has often translated into a 'public use of history' in the classical sense. Taking advantage of established skills and considerable potential, that tradition can now morph into a 21st century  best practice for  Public History. "Thanks to the  rich network of organizations, museums, institutions  and cultural centers  within this common fertile ground,  our Master's program is in a unique position to benefit from a wealth of knowledge, practices and expertise. Not only is this  particularly valuable to the goals of Public History, but also provides our students with an extensive choice of  reputable internships both nationally and internationally." Rich in creative energy and international connections, Modena has been at the forefront in the creation of modern  manufacturing districts and is now ready to revive its "cultural district" as well.
"The goal of  Public History is clear: take history out of a strictly academic setting and make it accessible and useful to a wider audience, employing a broad range of tools as a means to that end," adds Paolo Bertella Farnetti. "It's the right answer to the public's undeniable thirst for History. Often ignored by traditional historians, this demand ends up being addressed mostly by willing amateurs acting more or less in good faith, at the expense of historical truth. Academic history would have much to gain from the development of Public History. Equally relying on the scientific method, PH professionals seek to foster a love of history and its transformation into a shared value, as well as community engagement. It 's time to lend accuracy and visibility to this trend and to make full use of the rich - but often neglected - Italian historical heritage. "
How to apply ?
  • Registration deadline: September 4, 2015
  • Tuition Fee: 2,700 EUR, payable in two equal installments
  • Audit Fee: 600 EUR
  • The Master's Program will admit a minimum of 10 and a maximum of 50 students.
  • Lessons will take place from October 2015 to May 2016. Classes will be held from 9 a.m. to 6 p.m. Fridays, and  from 9 a.m. to 1 p.m. Saturdays .
  • Course Locations: Unimore, Department of Linguistics and Cultural Studies, Modena; The Historical Institute, Sala Ulivi, Modena
    Student Workload: 1500 hours including lectures, workshops, practical classes, independent study, internships and final dissertation
  • Internships will take place between November 2015 and June 2016. The final Dissertation will be submitted for assessment in the months of June and July, 2016.
  • For more information, please contact Professor Lorenzo Bertucelli, Director:  lorenzo.bertucelli [at] unimore.it
  •  2nd level Master's Degree in Public History website: www.masterpublichistory.unimore.it

ITALIAN VERSION:

Perché un Master in Public History? Nasce in Italia il primo Master in Public History, presso il Dipartimento di Studi linguistici e culturali dell'Università di Modena e Reggio Emilia, (anno accademico 2015-16)UNIMORE Master in Public History

La storia siamo noi…nessuno si senta escluso” (Francesco De Gregori).
L’Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con Fondazione ex Campo Fossoli di CarpiIstituto Storico di Modena, Istoreco di Reggio Emilia eIstituto Cervi di Gattatico (RE), ha attivato un Master Universitario di II livello in Public History per l’anno accademico 2015-2016. Il Master introduce per la prima volta nell’Accademia italiana una nuova disciplina, diffusa con successo in numerosi paesi del mondo, soprattutto anglosassoni. E’ una sfida, ma anche una nuova frontiera di conoscenza e di opportunità di lavoro. La Public History è la storia applicata alla società in cui viviamo: consiste nel produrre, conservare e diffondere la storia nel territorio e nel tessuto sociale, con ogni tipo di linguaggio, di strumento e di tecnica, per e con ogni tipo di pubblico.
La notizia di per sé è straordinaria, con tutti gli auguri e scongiuri del caso. E' però forte la tentazione di chiedere subito agli organizzatori perché questa iniziativa, così in ritardo rispetto ad altri paesi, è nata "in provincia", nella graziosa città di Modena, e non a Roma, Milano o Napoli, con le loro imponenti risorse e strutture accademiche.
"Non dimentichiamoci che Modena ha un passato di capitale di Stato e incorpora alcune eccellenze conosciute a livello mondiale, dalla Ferrrari al Festival di filosofia", dice Lorenzo Bertucelli, professore di storia contemporanea che insieme al collega Paolo Bertella Farnetti ha organizzato il master. "Non starei neanche a scomodare la glocalisation - continua - penserei piuttosto alla sedimentazione prodotta dal lavoro di un 'distretto culturale' dell'Emilia centrale che ha avuto fra i protagonisti anche gli enti che collaborano al master (gli Istituti Storici di Modena e Reggio Emilia, la Fondazione Fossoli, l'Istituto Cervi). Parliamo di un'eredità prodotta da un territorio attraversato dalle grandi vicende della storia - in particolare la seconda guerra mondiale che ha visto concentrati qui tutti gli aspetti 'tragici' ed 'eroici' che l'hanno caratterizzata - e che soprattutto si è sempre RACCONTATO in relazione alla propria storia. Di qui una particolare sensibilità verso il discorso pubblico e la narrazione della storia come trama comunitaria costruita e innervata dal tessuto associazionistico e più in generale dalla forte partecipazione dei cittadini nello spazio pubblico (incluso quello politico). Nei decenni tra la fine della guerra e gli anni '80 del secolo scorso ciò si è spesso tradotto anche in un 'uso pubblico della storia', nel senso classico, ma ora quella tradizione può essere declinata nel XXI secolo, sfruttandone le attitudini e le potenzialità, in una buona pratica di Public History. La ricca rete di associazioni, musei, enti, centri culturali che stanno dentro questo humus comunitario, permette al Master di posizionarsi al centro di un network di conoscenze, pratiche e professionalità che appare particolarmente fecondo per gli scopi e la finalità della PH. E naturalmente per gli stage degli studenti che quindi possono usufruire di una articolata e sperimentata gamma di possibilità nazionali e internazionali."
Public History and the Media EUI Conference, February 2015. Workshop participants fabio Luppi & Manfredi Scanagatta from University of Modena and Reggio Emilia Public History Master enjoys a coffee break in the garden at Villa Salviati. (Photo courtesy of Serge Noiret)
Una città di provincia sì, ma piena di iniziative e di contatti internazionali, che è stata all'avanguardia nell'attuazione dei distretti industriali, pronta a cimentarsi nella costruzione di un nuovo 'distretto culturale'.
"L'obiettivo della PH è chiaro: far uscire la storia dall'università, farla fruire da un pubblico più vasto, da tutti, con tutti gli strumenti possibili." aggiunge Paolo Bertella Farnetti, "E' la risposta corretta all'innegabile domanda di storia che arriva dalla nostra società. Una domanda che viene spesso disattesa dagli storici tradizionali e che quindi viene affrontata per lo più da dilettanti volenterosi, più o meno in buona fede, con grave rischio per la verità storica. La storia accademica avrebbe molto da guadagnare dallo sviluppo della PH. Partendo sempre da una metodologia scientifica i professionisti della PH vogliono arrivare a far amare la storia, a farla diventare un valore condiviso e a coinvolgere il pubblico in questo processo. In Italia già molte iniziative fanno parte della Public History senza averne la consapevolezza. E' ora di dare rigore e visibilità a questa tendenza, è ora di utilizzare fino in fondo il patrimonio storico italiano, che è una ricchezza spesso immobilizzata".
Fabio Luppi

Come iscriversi?
  • Le iscrizioni sono aperte fino al 4 settembre 2015, alle ore 12:30.
  • Per l’accesso è necessario una laurea magistrale o vecchio ordinamento
  • Numero massimo di posti disponibili: 50.
  • Quota di iscrizione totale: 2700 euro (in due rate uguali) .
  • Quota di iscrizione per gli uditori 600 euro.
  • Bando d’ammissione
  • Direttore del Master: Prof. Lorenzo Bertucelli